È necessaria e urgente l’attivazione di un servizio di psicoterapia sul territorio da destinare a soggetti fragili

 È necessaria e urgente l’attivazione di un servizio di psicoterapia sul territorio da destinare a soggetti fragili

L’emergenza sanitaria causata dal Covid ha avuto un impatto negativo sulla psiche, in particolare su quella degli adolescenti e dei giovanissimi, al punto da far emergere numerose situazioni gravi, che hanno purtroppo portato a un incremento dei casi di suicidio. I dati dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma evidenziano come le consulenze neuropsichiatriche che hanno riguardato fenomeni di ideazione suicidaria e tentativi di suicidio siano passate dal 36% dell’aprile 2019, al 61% dell’aprile 2020 fino al 63% di gennaio 2021

Tutto ciò si è inserito in un ambito già gravato dai tagli alla sanità effettuati negli ultimi anni che, tra l’altro, hanno determinato una forte riduzione delle figure professionali degli psicologi da dedicare alle cure primarie.

La conseguenza di questo quadro disarmante è che la maggior parte delle volte chi è affetto da disturbi psicologici è costretto a ricorrere a studi privati, con costi elevati che risultano inaccessibili alle classi meno abbienti che risultano di fatto escluse dalla cura della salute mentale e della prevenzione di eventuali patologie.

Attualmente in Parlamento è in corso la discussione su un disegno di legge relativo all’istituzione dello psicologo di cure primarie, figura professionale già presente in altri Paesi quali, ad esempio, Olanda e Regno Unito. Nel frattempo in alcune Regioni italiane, come il Veneto, si è provveduto direttamente a dare avvio a una sperimentazione in alcune AUSL dove è stata promossa la co-presenza del medico-psicologo accanto a quella del medico di base.

Sulla base di tali significativi elementi, ho presentato una mozione al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all’assessore alla Sanità Alessio D’Amato affinché vengano avviate rapidamente forme di sperimentazione nella AUSL attraverso le quali consentire – nelle more della definizione della normativa statale e regionale – la co-presenza e la collaborazione tra medici di assistenza primaria e psicologi di base, individuando il personale da destinare al servizio tra gli psicologi dipendenti e specialisti ambulatoriali interni. Va anche prevista, con adeguata supervisione, la compresenza di psicologi e psicoterapeuti specializzandi.In questo modo si potranno dare cure immediate e concrete alle migliaia di persone, molte delle quali giovani, che stanno vivendo da mesi un doloroso periodo di disagio.