Vendita E.On, tutelare i lavoratori e garantire sviluppo ai territori

Pochi giorni fa, insieme al capogruppo del Partito Democratico in commissione Attività produttive alla Camera, Gianluca Benamati, abbiamo presentato un'interrogazione al ministro dello Sviluppo economico  sulla vendita con il  metodo "break-up" - ovvero lo spacchettamento e la successiva vendita di rami aziendali -   delle attività della multinazionale dell’energia E.ON ad altri attori del mercato energetico.

A nostro parere occorre tutelare i lavoratori di E.On, uno dei principali 'player' del settore dell’energia elettrica e del gas a livello europeo e mondiale, preservando allo stesso tempo il carattere strategico degli asset.

Abbiamo apprezzato la risposta del Vice Ministro De Vincenti, che ci ha comunicato l'apertura un tavolo di confronto interministeriale, con la partecipazione dei vertici di E.On  e dei sindacati e ci auguriamo che si garantisca la continuità  occupazionale, a parità di trattamento contrattuale, a tutti i  lavoratori di E.On.  Auspichiamo che la cessione di alcuni assett di E. On ad Eph sia un’opportunità di rilancio per l’azienda e che non si perda valore nel settore italiano dell’energia elettrica. Continueremo a seguire gli sviluppi di questa vicenda, augurandoci che si arrivi a una soluzione positiva in grado di dare risposte certe ai lavoratori e di garantire lo sviluppo ai territori interessati.