TURCHIA: DEMOCRAZIA IN PERICOLO

Si compone, ad Ankara, un quadro allarmante per la democrazia. La valutazione sul referendum costituzionale turco espressa da Tana de Zulueta, capo della missione dell'Osce in Turchia, è chiara: si è svolta una campagna sbilanciata a favore del Sì ed una forte limitazione dei diritti fondamentali.

Si sono registrate, inoltre, restrizioni alla stampa, l'arresto di alcuni giornalisti e la chiusura di alcuni media. La vittoria risicata di Erdogan si accompagna a un'imminente proroga dello stato d'emergenza: ci auguriamo che non sia il preludio a nuove e più inique forme di restrizione degli spazi democratici. La Turchia deve fare passi enormi sul fronte dei diritti umani e della libertà di stampa: il percorso intrapreso negli ultimi mesi da Erdogan, e caratterizzato dalle famose purghe, non va nella direzione auspicata. Altri rigurgiti antidemocratici sarebbero francamente inaccettabili.