Tratta ferroviaria Civitavecchia – Roma

Interrogazione del 4 Dicembre 2013

TIDEI.

— Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

i pendolari che utilizzano quotidianamente il treno sulla tratta ferroviaria Civitavecchia-Roma subiscono da anni notevoli disagi per il sovraffollamento delle vetture, per le carenti condizioni di pulizia, per i guasti agli impianti di riscaldamento delle carrozze, per l'assenza pressoché totale di servizi igienici;

oltre a tali disservizi cronici che l'utenza incontra a bordo ci sono notevoli problemi di ricezione e di sicurezza che rendono la stazione ferroviaria di Civitavecchia particolarmente inadatta all'enorme flusso che accoglie durante tutto l'anno:
è indispensabile l'adeguamento strutturale della pensilina tra i binari 2 e 3. L'attuale copertura è infatti molto fatiscente (invito anzi ad un sopralluogo per evitare pericolosi distacchi) e adatta, come dimensioni, alla fermata di un autobus più che di un treno. Laddove RFI è intervenuta tale problema è stato risolto: nella stazione di Ladispoli, a suo tempo è stata installata una nuova copertura che ampliando la superficie coperta permette una migliore distribuzione dei viaggiatori in attesa, rendendo quantomeno possibile il rispetto della segnaletica di sicurezza e conseguentemente abbattendo gravissimi rischi;

sono improcrastinabili lavori di manutenzione nel sottopassaggio lato Sud (tra i binari 1 e 5); in particolare è necessaria l'impermeabilizzazione del sottopasso che alle prime piogge abbondanti – anche per la presenza, secondo i vs tecnici, di una falda acquifera – si allaga completamente a causa delle infiltrazioni d'acqua dalla sovrastante massicciata creando ulteriori rischi per l'utenza;

per motivi di sicurezza sono inoltre necessari l'allargamento della banchina tra i binari 2 e 3 e la creazione di una scala mobile (o altro dispositivo sostitutivo) che consenta, anche ai disabili, di accedere ai marciapiedi dei binari 2, 3, 4 e 5;
va considerato, inoltre, che la stazione di Civitavecchia è quasi completamente inaccessibile per i disabili. In particolare, a parte l'accennata mancanza di scale mobili, ascensori o montacarichi, i marciapiedi non sono stati rialzati come invece è stato fatto in quasi tutte le altre stazioni della linea –:
se il Ministro, per quanto di sua competenza, non reputi opportuno mettere in atto specifiche iniziative per invitare la società RFI ad intervenire tempestivamente per intraprendere lavori di adeguamento e messa in sicurezza vista l'importanza che ad oggi riveste la stazione ferroviaria di Civitavecchia, non soltanto nel periodo estivo in cui è snodo logistico cruciale tra la capitale e il più grande porto crocieristico del Mediterraneo, ma tutto l'anno, servendo migliaia di pendolari quotidianamente. (4-02802)

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