Sversamento a Fiumicino, Eni vigili sulla sicurezza degli impianti

Alla luce dello sversamento di liquidi inquinanti dall'oleodotto Eni, avvenuto negli scorsi giorni nei pressi dell'aeroporto di Fiumicino, credo che sia necessario che l'azienda provveda ad adottare tutte le misure necessarie per garantire il monitoraggio e la sicurezza delle sue infrastrutture: occorre scongiurare il rischio di un disastro ecologico.  Sul tema presenterò  un'interrogazione in commissione Attività produttive alla Camera rivolta al ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti.  Un incidente simile si era già verificato lo scorso novembre. In quell'occasione lo sversamento di cherosene dall'oleodotto che collega il deposito costiero dell'Eni di Civitavecchia con quello di Pantano di Grano, nell'area ricompresa tra Polidoro e Maccarese, ha provocato danni ambientali ingenti.  Occorre che le aziende che trasportano combustibile si dotino di un sistema efficace di monitoraggio e di allarme ed  in questo ragionamento va sicuramente inclusa la società  Aeroporti di Roma (Adr). La sicurezza dei cittadini e la tutela ambientale rappresentano due principi inderogabili che vanno tutelati a ogni costo.