Se la corrispondenza politica di amorosi sensi tra Monti e Moscherini è finita non è colpa del Pd

In merito al vergognoso articolo pubblicato su 'La Provincia' sul presunto asse Tidei-Moscherini per mandare a casa il presidente dell'autorità portuale di Civitavecchia, Pasqualino Monti, ritengo opportuno fare alcune precisazioni.

Voglio ricordare a 'La Provincia'¬†e ai cittadini che Monti non √® stato nominato dallo Spirito Santo, ma fu proposto alla Presidenza dell'Autority da Moscherini, con tanto di discorso pieno di commozione durante un consiglio comunale e che lo stesso Monti, gi√† assessore al bilancio di Moscherini, √® stato nominato di concerto dall'ex presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e dall'ex ministro Altero Matteoli, espressione del centrodestra. Le ragioni della fine di una lunga relazione politica di amorosi sensi non sono a me note: sarebbe pi√Ļ opportuno chiederlo ai diretti¬†interessati senza prefigurare scenari complottistici.

Altro che indipendenza dai partiti: Monti è espressione di una scelta voluta e fatta dal centrodestra. Poi che, dopo vari valzer tra Idv e NCD,oggi il Presidente cerchi di accreditarsi come l'uomo nuovo lontano dalla politica fa solo sorridere.

Vorrei ricordare, inoltre, che lo stesso Monti è stato assunto, a soli 30 anni come direttore amministrativo dell'Autorità portuale, senza concorso pubblico, dallo stesso Moscherini. Capiamo che qualcuno finga di aver cambiato partito, dimenticando le proprie origini e dimostrando poca gratitudine verso coloro a cui deve le sue fortune, ma se esistono problemi tra Moscherini e il suo pupillo non è certo per colpa mia o del Pd.

Il Pd e la sottoscritta hanno espresso da tempo fortissimi dubbi sulla riconferma di Pasqualino Monti alla guida dell'Autorità portuale. Così come fecero nei confronti della gestione moscheriniana Portuale e comunale.  Non cerchi il direttore de 'La Provincia' di mischiare le mele con le pere e di fare passare Gianlorenzo come il braccio armato del Pd perché il Pd le gravi cose che dice su Monti le dice attraverso gli atti parlamentari e i documenti votati all'interno del direttivo. Capiamo la difficoltà del momento, ma ci fa sorridere la tesi del complotto. I nostri rilievi si basano sulle ispezioni del Mef e su quelle del Mit, e anche sul fatto che ci risulta che la Corte dei Conti ha predisposto qualche giorno fa il sequestro di alcuni documenti proprio legate a quelle vicende che il Pd  sta denunciando.

Non esistono bracci armati: esistono le carte che sono all'attenzione dei ministeri e degli organi competenti. Il resto sta nella fantasia del presidente Monti e di diversi suoi portavoce che di certo non dimostrano grande indipendenza per ovvie ragioni. Il fango, caro Monti, e' ben altro: fango di cui, anche la tua parte politica si è avvalso in passato per screditare l'avversario.

Su Gianlorenzo dico che ognuno si assume le responsabilit√† di quello che scrive: di certo non ho alcun rapporto con lui dato che lo stesso e' stato oggetto di alcune denunce da parte mia e della mia famiglia per diverse campagne diffamatorie nei nostri confronti. Un'ultima precisazione per l'estensore dell'articolo, candidato sindaco nel 2014. Se non ricordo male, fu proprio lui ad avere pieno appoggio da Moscherini, tanto da proporlo,¬†in caso di vittoria, assessore allo sviluppo. Ora se i due sono passati da "Il tempo delle mele" a "La guerra dei Roses" non √® un mio problema. Anche nelle famiglie pi√Ļ affiatate, si sa, ci si ama e ci si divide. Mi auguro che questa separazione non abbia generato troppe sofferenze.