Salviamo il pianeta. Ratifichiamo l’accordo di Parigi sul clima

Si è avviato, alla Camera dei Deputati, l’iter di ratifica dell’accordo sul clima di Parigi. Ne sono, orgogliosamente, la relatrice. Le direttrici dell’accordo sono due: da un lato si riconosce, in maniera universale e vincolante, la necessità di dare una risposta rapida ed efficace ai mutamenti climatici e alle loro conseguenze: dall’altro si riconosce il diritto allo sviluppo di quei paesi che sono rimasti indietro sul piano economico ed industriale. I paesi in via di sviluppo non verranno lasciati da soli. Per loro è prevista una rete di aiuti sia in termini di trasferimenti di brevetti e tecnologie che di finanziamenti ad hoc per superare le fonti energetiche basate sui combustibili fossili. L’obiettivo finale è ambizioso. Limitare l’aumento delle temperature sul pianeta di due gradi centigradi al di sotto delle medie pre-industriali.

Combattere i cambiamenti climatici non è un vezzo. Vuol dire tenere sotto controllo le forze distruttive della natura, evitare la desertificazione, incidere sulla produzione agricola, salvare persone dalla fame, dalla sete e dalle malattie legate all'inquinamento. E’ un problema comune del Nord e del Sud del mondo.

L’Italia farà la sua parte.