Rifiuti Falcognana

Intervento del 2 Ottobre 2013

La questione dei rifiuti di Roma sta diventando una autentica spada di Damocle per tutto il territorio della Provincia, l’amministrazione Zingaretti ha mostrato una grandissima risolutezza che non era appartenuta a chi l’ha preceduta, portando la situazione sull’orlo del collasso.

La risolutezza del governo di centrosinistra conferma l'impegno del Presidente della Regione Lazio a dare una svolta ad una strada che si è imboccata a grande velocità e che porta a un burrone. L’insipienza di Alemanno e Polverini in questi anni ha costretto a prendere decisioni forti ed inequivocabili.

La chiusura di Malagrotta deve essere lo spunto per l’inizio di una nuova era che veda al centro il paradigma culturale del riciclo e del riuso; il lavoro dell’Assessore Civita e del Presidente Zingaretti sta andando lodevolmente in quella direzione, dunque non posso che salutare positivamente la stagione nuova che si inaugura con scelte importanti: l’avvio di una politica ambientale che dovrà portare la Regione Lazio a livelli europei in tema di raccolta differenziata, la scelta di investire ben dieci milioni di euro per la riforestazione di un area che per anni è stata schiacciata dall’afflusso di migliaia di tonnellate di rifiuti.

Per quanto riguarda la politica irresponsabile di disinformazione e di terrorismo psicologico che in questi mesi cerca di mettere in atto una destra colpevole della crisi dei rifiuti nel Lazio, la discarica di Falcognana non sarà una nuova Malagrotta, ma soltanto una discarica di servizio, contenuta per dimensioni ed afflusso.

Auspico che la strada fin qui intrapresa venga proseguita con fermezza: la fermezza di scelte forti, di responsabilità e che guardano al futuro.