Il Mio Programma

Le persone, ogni giorno

Al centro di ogni scelta il cittadino: il pendolare che ogni giorno prende un mezzo pubblico, chi ogni giorno utilizza un servizio Asl, chi sa bene cos’è un centro diurno, un’assistenza domiciliare, uno sportello antiviolenza, un sostegno al reddito, un disagio abitativo. Coinvolgere le associazioni di rappresentanza di utenti e consumatori in tutte le scelte importanti, mantenere un forte dialogo con ciò che avviene nel territorio tramite le consulte: lo abbiamo già cominciato a fare. Il ‘modello Lazio’, grazie al risanamento del sistema sanitario, sarà sempre più caratterizzato dalla qualità dei servizi e dalla concertazione.

Un solo territorio

È ora di superare per sempre la storica separazione tra Roma e la sua provincia. La Capitale d’Italia non è forte senza il suo territorio metropolitano, senza una maggiore integrazione funzionale con il porto di Civitavecchia, gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, i poli industriali, logistici e di ricerca, presenti tutt’intorno Roma. E per unire le forze servono interventi non solo infrastrutturali, ma un’unica visione di insieme, nelle politiche del trasporto, dei servizi, del lavoro. Un solo territorio per far bene agli oltre quattro milioni di cittadini di una delle aree metropolitane più estesa d’Europa. Anche quando l’amministrazione capitolina non collabora.

Per lo sviluppo

La Regione Lazio ha fatto enormi passi avanti sull’impiego dei fondi europei. La mia esperienza negli organismi internazionali mi ha permesso di capire meglio dove possiamo fare di più. Internazionalizzazione, innovazione, partenariati europei, sinergia con un contesto più ampio, formazione e meno burocrazia: queste le parole chiave per sfruttare al massimo le opportunità dell’Unione Europea. Chi ha detto che Europa vuol dire solo vincoli? Dipende da noi, da quanto sappiamo unire le forze, dalla nostra visione strategica e da come si coordinano gli interventi. È stato fatto molto, con più Europa possiamo fare ancora meglio.