L’Osce rafforzerà la sua dimensione mediterranea

La nostra sicurezza è legata a quella dei nostri vicini: dobbiamo sviluppare un quadro politico e strategico per affrontare le minacce esistenti e per impedire ad altre di materializzarsi attraverso il rafforzamento della dimensione mediterranea dell’Osce.

L’ho dichiarato intervenendo al seminario internazionale ‘Towards Helsinki+40’, promosso alla Farnesina dall’Organizzazione per la sicurezza e per la cooperazione in Europa.  Nel mio intervento, effettuato in qualità di membro dell’ufficio di presidenza dell’assemblea parlamentare dell’Osce, ho prossimo spiegato come Forum del Mediterraneo  l’assemblea parlamentare dell’Osce continuerà a promuovere lo sviluppo della cooperazione, basandosi sulle iniziative precedenti, come il supporto alle piccole e medie imprese e il coordinamento tra le forze di polizia nella lotta alla criminalità organizzata. Quando parliamo di sicurezza del Mediterraneo credo che l’aspetto più importante e tragico da considerare in relazione al tema dell’immigrazione sia la dimensione umana.

Ogni anno migliaia di esseri umani, tra i quali molte donne e bambini, perdono la vita nel tentativo di migrare verso altri Paesi. Su questo tema tragico vorrei solo ricordare alcuni dati ufficiali da parte dell’Unhcr: da giugno di quest’anno più di 2.200 migranti sono morti in mare, nello scorso fine settimana quasi 600 persone hanno perso la vita nelle acque libiche. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a queste cifre terrificanti.