Mercato del lavoro dinamico e solidarietà, questo è il Jobs Act

Ieri la Camera ha approvato il Jobs act, un provvedimento che aiuterà a rendere il mercato del lavoro più dinamico e moderno. In un paese dove ogni giorno si perdono posti di lavoro a causa della grave crisi economica non si poteva non porre l’attenzione sulla questione fondamentale del lavoro. Dalla convinzione che dal lavoro il nostro paese possa ripartire nasce il Jobs Act: una riforma che, per la prima volta, estende tutele vere a chi non ne ha mai avute. Di seguito una scheda riassuntiva del provvedimento.

-CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI PER I NEOASSUNTI: arriva «il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all’anzianità di servizio» per tutti i neoassunti.

- RIORDINO FORME CONTRATTUALI E RAPPORTI LAVORO: l’obiettivo è sfoltire le decine di forme contrattuali e le norme per arrivare ad un «Testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali e dei rapporti di lavoro».

- MANSIONI FLESSIBILI E CONTROLLI A DISTANZA: si rivede la disciplina delle mansioni «in caso di processi di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale con l’interesse del lavoratore alla tutela del posto di lavoro, della professionalità e delle condizioni di vita, prevedendo limiti alla modifica dell’inquadramento». Il passaggio da una mansione all’altra diventa, dunque, più flessibile. Viene rivista anche la disciplina dei controlli a distanza: si apre all’utilizzo delle nuove tecnologie per la 'sorveglianza' ed il 'tele-lavoro', tutelando comunque «dignità e riservatezza» del lavoratore.

- SALARIO MINIMO, ANCHE AI CO.CO.CO : si punta ad introdurre «eventualmente anche in via sperimentale» il compenso orario minimo anche per i rapporti di collaborazione.

- RIFORMA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI : sarà «impossibile» autorizzare la Cig in caso di cessazione di attività aziendale mentre sarà previsto l’accesso alla Cig solo a seguito dell’utilizzo delle possibilità contrattuali di riduzione dell’orario di lavoro. Saranno rivisti i limiti di durata dell’indennità ed una maggiore partecipazione da parte delle aziende che la utilizzano.

- RIFORMA ASPI: la durata del trattamento di disoccupazione dovrà essere rapportata alla «pregressa storia contributiva» del lavoratore con «incremento della durata massima (per ora fissata a 18 mesi a regime nel 2016) per quelli con «le carriere contributive più rilevanti». Si prevede anche l’introduzione di massimali in relazione alla contribuzione figurativa.

- ASSEGNO DISOCCUPAZIONE UNIVERSALE: contestualmente si punta alla «universalizzazione» dell’Aspi con l’estensione ai co.co.co. prevedendo prima dell’entrata a regime «un periodo almeno biennale di sperimentazione a risorse definite». La copertura anche da un contributo ad hoc.

- RAZIONALIZZAZIONE INCENTIVI ALL’ASSUNZIONE E ALL’AUTOIMPIEGO: si istituisce inoltre un’Agenzia nazionale per l’impiego al cui funzionamento si provvede «con le risorse umane, finanziarie e strumentali già disponibili».

- SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE: si punta a creare le condizioni perché si possano svolgere «esclusivamente in via telematica» tutti gli adempimenti di carattere amministrativo connessi con la costituzione, la gestione e la cessazione del rapporto di lavoro.

- FERIE SOLIDALI: si prevede la possibilità per il lavoratore che ha un plus di ferie di cederle a colleghi che ne abbiano bisogno per assistere figli minori che necessitano di cure.

- CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ PER AUMENTARE OCCUPAZIONE: si punta a semplificare e ad estendere il campo di applicazione dei contratti di solidarietà potenziando l’utilizzo in chiave «espansiva», per aumentare cioè l’organico riducendo l’orario di lavoro e la retribuzione del personale.