La questione palestinese non finisca nel dimenticatoio


Ho partecipato al corteo per la Palestina a Roma, promosso dal coordinamento nazionale della comunità palestinese in Italia. Una manifestazione alla quale hanno partecipato migliaia di persone e che ha rafforzato la mia convinzione che la questione palestinese non può finire nel dimenticatoio solo perché la situazione in Medioriente, rispetto a quest'estate, non assume i contorni di una guerra senza sosta: le condizioni dei palestinesi a Gaza e nei Territori restano drammatiche e non possiamo rimanere inermi di fronte a questa situazione. La parola chiave e' pace e per arrivare alla pace bisogna ripristinare innanzitutto delle condizioni di normalità per la vita quotidiana dei palestinesi, che vivono in uno stato d'assedio da parte degli israeliani, con zone off-limits e pesanti restrizioni alla libertà individuale. "I riflettori sulla Palestina non si spengano: bisogna far sentire alta la voce delle istanze palestinesi e tutti, Unione europa in primis, sono chiamati a contribuire per la costruzione di un percorso di pace. Le tante persone che oggi hanno sfilato a Roma  sono la dimostrazione concreta che la questione palestinese e' viva e importante: non voltare le spalle non e' solo un dovere politico, ma soprattutto morale.