L’omofobia è un crimine, l’amore è di tutti

Oggi con i Giovani Democratici e il Pd di Tivoli  saremo a Piazza del Plebiscito per dire no alla barbarie dell'omofobia e alla comunicazione liberticida delle cosiddette “sentinelle in piedi”, quelle che dicono di difendere la famiglia tenendo in mano libri che non leggono.

In genere mi piace vedere gente che legge libri. Mi piace l'idea che si acquisiscano nuove conoscenze, che ci si apra a diverse realtà, favorendo l'incrocio tra culture, la comprensione degli altri, la tolleranza. Ma perché questo avvenga i libri li si dovrebbe leggere davvero, non semplicemente reggerli in mano, guardando solo le figure, cercando disperatamente di darsi un tono ed una dignità intellettuale, come fanno le famigerate “sentinelle”.

Questi signori si macchiano, in maniera silenziosa e composta, di un grave crimine: quello di far passare l'odio e l'intolleranza come “libertà di espressione”. Costoro, con una enorme dose di faccia tosta, si barricano dietro le libertà costituzionali cercando di legittimare messaggi fatti di discriminazione e violenza.  La loro colpa è doppia: un insulto ai nostri valori fondamentali ed un insulto allo spirito della costituzione repubblicana. Perché la nostra costituzione è viva, pulsante, ed ogni giorno difende i nostri diritti. Non è un oggetto da strumentalizzare e piegare ad una visione del mondo retriva e nociva, ampiamente superata dalla storia.

Sono pienamente convinta che l'omofobia sia un crimine. Sono pienamente convinta che le coppie gay abbiano gli stessi diritti di quelle eterosessuali. Sono profondamente convinta che ognuno di noi abbia il diritto di svolgere come crede la propria vita sessuale se liberamente corrisposta: noi dobbiamo rispettare le inclinazioni affettive di tutti anche se queste si discostano dalla famiglia formata “da un uomo ed una donna” e piegata alle necessità riproduttive. Credo, anche, che due persone dello stesso sesso possano essere ottimi genitori.

Ma il progresso è una cosa lenta. Nel frattempo dobbiamo difendere le conquiste sui diritti ed evitare che vengano impantanate da assurdi atti denigratori, come le manifestazioni  delle “sentinelle” . Chiediamo, anche, che sia la stessa chiesa cattolica ad aiutarci in questa impresa. Noi diciamo, in fondo, che l'amore è amore. Su questo la chiesa non dovrebbe avere nessun problema.

Eppure il vescovo di Ferrara, recentemente, ha dichiarato che l'omosessualità sarebbe un crimine contro l'umanità. Sarebbe opportuno che le gerarchie ecclesiastiche smentissero il monsignore, rammentandogli che “dio è amore” e non odio. Chi ama l'altro, indipendentemente se ad amarsi siano persone dello stesso sesso o del sesso opposto, è sempre nel giusto. Abbiamo bisogno di persone che ragionino e che siano dalla parte del progresso dell'umanità, non di crociati goffi ed improvvisati, che sostengono le stesse tesi di un integralista islamico. Per questo oggi saremo a Tivoli.  Per difendere lo spirito della nostra costituzione, per difendere i nostri diritti e far si che sempre più persone vengano tutelate.