La liberazione di Marwan Barghouti è una battaglia di civiltà

In occasione della settimana di mobilitazione per Marwan Barghouti e per tutti i prigionieri palestinesi, insieme ai colleghi dell'intergruppo 'parlamentari per la pace' abbiamo promosso oggi pomeriggio una conferenza stampa alla Camera per accendere un faro su una vicenda che non può cadere nell'oblio. Marwan Barghouti si trova in una prigione israeliana di massima sicurezza dal 15 aprile 2002.

La vita e l'attività politica di Barghouti, il consenso che raccoglie tra i palestinesi e il suo impegno per la pace in Medioriente rappresentano un esempio che va sostenuto: la sua libertà equivale alla libertà di un popolo, quello palestinese, che si ritrova oggi a vivere in condizioni precarie, come si evince dalla situazione nei Territori e nel campo profughi di Yarmouk. Con più di 800 mila palestinesi che hanno vissuto l'esperienza della detenzione, la prigionia è un elemento che unisce virtualmente tutto il popolo palestinese.

La liberazione di Barghouti rappresenta una speranza per il popolo palestinese: a noi spetta il dovere morale di sostenere tutti gli sforzi che si possono mettere in campo per arrivare al suo rilascio. Credo che sia fondamentale sostenere la campagna internazionale per arrivare al rilascio di Barghouti, che è stata lanciata il 27 ottobre 2013 dalla cella di Nelson Mandela, simbolo universale della libertà.

La liberazione di Barghouti è una battaglia di civiltà dalla quale non possiamo esimerci. Con diversi colleghi parlamentari ci attiveremo non solo per sostenere la campagna ma chiederemo ai Sindaci di concedere la cittadinanza onoraria a Barghouti.