Italia e Argentina: mai più desaparecidos

Oggi, in qualità di presidente designata della sezione bilaterale di amicizia Italia-Argentina, ho incontrato il viceministro degli Esteri dell'Argentina, Eduardo Zuain, in questi in  giorni in visita nel nostro Paese.  Durante l'incontro abbiamo affrontato molti dei temi che sono al centro dei rapporti tra Roma e Buenos Aires e con grande entusiasmo abbiamo salutato la ratifica da parte del Parlamento della Convezione internazionale sulla protezione delle persone dalla sparizione forzata, che arriverà nell'aula della Camera tra pochi giorni.

L’incontro, al quale hanno preso parte anche il capogruppo del Pd in commissione Esteri, Enzo Amendola e il presidente del Comitato Italiani nel mondo, Fabio Porta, è stato un’occasione per ribadire la volontà di rafforzare le collaborazioni già in atto tra i due Paesi, legati da un'interlocuzione preziosa e profonda.

Al viceministro Zuain ho voluto ribadire la vicinanza che l'associazione di amicizia nutre nei confronti di un Paese amico e al quale è unita da un 'legame di sangue” dato che ben 850 mila italiani vivono in Argentina: una comunità importante che non dimentichiamo, ma che, al contrario, vogliamo sostenere. Una vicinanza testimoniata anche dall'appello, sottoscritto da oltre cento parlamentari, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla difficile situazione determinata dalla controversia con i fondi speculativi presso i tribunali statunitensi.  Siamo convinti che sia necessario stabilire regole e procedure di gestione concordate a livello internazionale per la ristrutturazione dei debiti sovrani perché quanto accaduto in Argentina non si ripeta altrove.  Altro tema che è stato al centro del colloquio è stato quello della forte presenza di piccole e grandi imprese italiane, rimaste in Argentina anche dopo il default del 2001, segno della fiducia delle nostre imprese nel dinamismo e nelle possibilità offerte da un mercato di 40 milioni di persone. Con l'associazione lavoreremo per sollecitare il Governo sui tanti dossier aperti con questo grande Paese.