Intervento alla assemblea degli ormeggiatori

Permettetemi di ringraziare il Gruppo ormeggiatori e barcaioli di Civitavecchia per questo invito in questa ricorrenza così importante per loro, è un piacere essere qui in quanto rappresentante del territorio nelle istituzioni.

La realtà degli ormeggiatori di Civitavecchia è dal 1927 un punto fermo delle attività portuali e garantisce lavoro, competenza e messa in sicurezza della logistica marittima.

Un ruolo importante in quello che oggi rappresenta uno dei cuori pulsanti della nostra città: il suo porto, non solo, una storia di lavoro solido e solidale.

Se le imprese dunque possono distinguersi anche in questa fase coi loro comportamenti virtuosi, la politica e le amministrazioni non devono sottrarsi alle loro responsabilità, devono essere interlocutori presenti, credibili e concreti, assumendosi senza riserve oneri e responsabilità.

La lunga crisi che attraversa il paese richiede infatti a chi ha il delicato compito di rappresentare i cittadini uno sforzo ben più complesso che in passato, le difficoltà infatti che oggi il mondo del lavoro attraversa devono essere affrontate con forza sia a livello politico che a livello amministrativo.

In virtù di questo ho letto e condiviso l’accordo interassociativo che i rappresentanti di categoria avevano sottoposto nella precedente legislatura al fine di modificare la legge 84/94, la proposta si arenò per la fine prematura della legislatura, ma adesso ci sarà modo di riprendere l’iter parlamentare e poter dare esito alle istanze sollevate. In particolar modo trovo importante la modifica al testo dell’art.14.

Lo trovo un cambiamento in meglio. Credo che oggi le grandi sfide passino dalla capacità di riforma che la politica saprà offrire, e dalla volontà di interloquire con quelle realtà che dalla crisi ne sono uscite garantendo lavoro e servizi, e la vostra è una di queste.

Buon lavoro