Interrogazione sui Pedaggi Autostradali

Al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture e al Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Per sapere, premesso che:

- Dal primo gennaio 2014 sono scattati ulteriori aumenti medi del 3,9% del costo del pedaggio sulle autostrade A24, A25, A1, A12 che interessano la Strada dei Parchi, le Province di Roma, Rieti,

Viterbo, Latina e Frosinone;

- A fronte di un aumento del costo del pedaggio non sono stati riscontrati miglioramenti nel servizio né nella sicurezza della rete autostradale;

- L’andamento dell’inflazione e l’aumento dell’IVA non bastano a giustificare tale rincaro;

- Come rilevato dalla Banca d’Italia e dall’ Antitrust, alcune società autostradali non avrebbero realizzato neanche il 4% degli ampliamenti della rete, pianificati dal 2004;

- I milioni di pendolari su gomma, che ogni giorno si dirigono verso la Capitale, subiscono, conseguentemente a tale aumento, un ulteriore ingiustificato danno che grava annualmente in maniera incisiva sulla loro condizione economica, in un momento di particolare crisi;

- Esistono evidenti incongruenze nel rapporto tra i costi di alcuni caselli e chilometri effettuati nei tratti autostradali;

Quali siano le valutazioni dei ministri sui fatti riportati in premessa; se non ritengano opportuno, alla luce di quanto espresso, attivarsi presso le Società Autostradali per la rimodulazione delle tariffe del pedaggio in base alla quantità del chilometraggio effettuato, di proporre abbonamenti per i pendolari ed accelerare gli ampliamenti già previsti e non effettuati, legando gli eventuali ritardi ad un abbassamento della tariffa autostradale dei caselli interessati.