Interrogazione al Ministro della PA sull’Autorità Anticorruzione

Interrogazione del 4 marzo 2014

Si proceda con urgenza alla nomina del presidente dell’ ANAC, ovvero Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni; la cui proposta di nomina avrebbe dovuto essere formulata entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge n. 125 del 2013.

La corruzione in Italia rappresenta un fenomeno dilagante con negative ripercussioni per lo sviluppo economico e sociale, così come per la piena e completa realizzazione della dignità dell'uomo;

tra i fattori che rendono l'Italia poco attraente per gli investimenti, non solo esteri, vi è anche la ampia diffusione della corruzione e dei legami tra questa e le organizzazioni criminali. Ciò indebolisce seriamente le opportunità di crescita e di competitività del nostro Paese;

il Rapporto anticorruzione 2014, elaborato dalla Commissione europea lo scorso 3 febbraio mette in luce la gravità e la radicata penetrazione della corruzione in Italia. Il Rapporto, che non si discosta dalle recenti valutazioni della Corte dei conti, quantifica l'impatto della corruzione sull'economia nazionale in 60 miliardi di euro, pari a circa il 4 per cento del Pil, incidendo drammaticamente su un tessuto economico già visibilmente sfibrato dalle conseguenze della grave crisi economica;

sulla base di un sondaggio realizzato da Eurobarometro del 2013 sulla corruzione emerge che il 97 per cento dei rispondenti italiani (la seconda percentuale dell'Unione europea in ordine di grandezza) ritiene che la corruzione sia un fenomeno dilagante in Italia, contro una media dell'Unione europea del 76 per cento. Il 42 per cento dei rispondenti afferma di subire personalmente la corruzione nel quotidiano, contro una media dell'Unione europea del 26 per cento.

Per quanto riguarda le imprese il 92 per cento di quelle che hanno partecipato al sondaggio ritiene che favoritismi e corruzione impediscano la libertà di concorrenza in Italia, contro una media UE del 73 per cento. Inoltre, secondo il Global Competitiveness Report 2013-2014 la distrazione di fondi pubblici dovuta alla corruzione, insieme con il favoritismo dei pubblici ufficiali e la perdita di credibilità etica della classe politica rappresentano agli occhi dei cittadini gli aspetti più dolenti della governance italiana.

Per vedere l'interrogazione completa dell’Onorevole Marietta Tidei al Ministro della Pubblica Amministrazione, seguire il link