#il futuro che dobbiamo costruire

Per raccontarvi le mie sensazioni di questo ultimo fine settimana prendo in prestito le parole usate su fb dalla collega parlamentare del Partito Democratico Vanna Iori, “Ripensando a questo intenso week end di divisione su due parole chiave: ‘futuro’ (alla Leopolda, accusata di perdere di vista storia e valori della sinistra) e ‘sinistra’ (a piazza S. Giovanni, accusata di essere ancorata al passato e perdere di vista il futuro), credo che il compito che attende il PD sia costruire un futuro di sinistra”  

Io sono stata alla ‪#‎leopolda5 dove ho coordinato il Tavolo sulla Sicurezza energetica. Il lavoro è stato intenso ed interessante grazie alla competenza di Gianluca Comin e ai tanti spunti arrivati da cittadini, professionisti, amministratori, imprese. Tra le richieste e gli argomenti in discussione: norme e tempi certi per chi investe, trasparenza nei processi autorizzativi, valorizzazione delle tecnologie italiane.

Ma al di là della  bella esperienza personale, quello che vorrei trasmettervi è l’elettrizzante atmosfera che si respirava alla Leopolda.

In un Paese dove tante cose sono andate troppo male per troppo tempo è importante ascoltare anche la voce di chi con fantasia, sacrificio e determinazione ce l'ha fatta. Ascoltare le loro storie, le loro idee sul futuro, i loro consigli su come raddrizzare le storture del sistema può aiutare chi dentro le istituzioni deve prendere le decisioni e cambiare le regole. Chiaramente senza mai dimenticare chi da solo non ce la fa.

Per questo penso che cercare di contrapporre la sinistra della Leopolda alla sinistra della piazza, come in tanti spesso strumentalmente fanno,  non serve a nessuno, soprattutto al nostro partito.

La ricchezza e la forza di un grande partito sta anche nella capacità  di far tesoro del confronto. Tante idee dal raduno fiorentino, tante voci, anche fortemente critiche, dalla piazza.  Chiamatemi illusa ma io credo che una sintesi che serva al Paese sia davvero possibile.