I lavoratori precari della formazione profesionale di Roma meritano attenzione

Il 26 marzo, io e il collega Andrea Ferro abbiamo scritto al vice sindaco di Roma Luigi Nieri per rappresentargli il disagio dei lavoratori precari impiegati nel settore della Formazione professionale. Di seguito il testo integrale della lettera.

Caro Vicesindaco,

cogliamo l'occasione di scriverti per rappresentarti una situazione di particolare disagio che attualmente vivono i Lavoratori Precari della Formazione Professionale di Roma Capitale.

E' noto e commendevole l'impegno con il quale i Centri di Formazione Professionali combattono la marginalità e l'esclusione sociale.

Ad oggi, tuttavia, il settore si trova a dover affrontare un insieme di cambiamenti che rischiano di svilirne il lavoro e i tanti e quotidiani sforzi dei lavoratori impegnati nella solidarietà e nella formazione sociale, sia dal punto di vista meramente organizzativo che da quello che attiene l'ambito lavorativo.

Sotto il profilo organizzativo, i cambiamenti che deriveranno dagli assetti strutturali dell'Area metropolitana e della Formazione, che rischiano di depauperare le straordinarie capacità e competenze degli addetti, destano forti preoccupazioni per i lavoratori del settore.

Alle preoccupazioni suesposte vanno ad aggiungersi le gravi condizioni nelle quali i lavoratori sono costretti ad operare rappresentate da: incertezze comunicative da parte della Struttura centrale, disparità contrattuali del personale docente, incarichi di docenza per l'obbligo scolastico e formativo riconosciuti tardivamente, con i conseguenti disagi in termini coerenza dell'attività didattico - formativa, assenza di pagamenti mensili regolari e costanti. Tutto ciò, accompagnato dal mancato rinnovo dei contratti per il personale amministrativo e la conseguente carenza del medesimo nei Centri, l’ assoluta mancanza di interlocutori ufficiali presso il Dipartimento e la Ragioneria che i precari lamentano, reca evidenti e legittime preoccupazioni da parte dell'intero settore e di tutti i lavoratori che vi operano con entusiasmo e professionalità.

Alla luce delle considerazioni sin qui esposte, crediamo sia opportuno fornire ai lavoratori le giuste risposte riguardanti sia gli aspetti più attinenti le condizioni lavorative (retribuzione oraria dei lavoratori con contratto cococo; erogazione regolare e puntuale dei prospetti dei pagamenti) che quelli relativi l'organizzazione della didattica e della formazione (superamento delle carenze strutturali, organizzative, economiche anche e soprattutto per esigenze materiali per la didattica quotidiana; maggiori risorse per poter far fronte alle esigenze ordinarie e straordinarie al fine rendere maggiormente gestibile le gravi situazioni di disagio sociale; dovute garanzie sulle attività formative, sulla continuità didattica; proroga dell'attuale bando).

Siamo certi che Saprà/Saprai mostrare la dovuta attenzione ad una situazione di grande difficoltà, riconoscendo il valore inestimabile della solidarietà e dell'attenzione per i più deboli e gli emarginati che i suddetti lavoratori dimostrano ogni giorno.

In attesa di un Tuo cortese riscontro cogliamo l'occasione per formularti i nostri più cordiali saluti.

Roma, 26 Marzo 2015