Giornata mondiale del rifugiato, la presidente della Commissione diritti umani dell’Osce PA, in Italia

Nei prossimi giorni, in qualità di membro dell'ufficio di presidenza dell'assemblea parlamentare dell'Osce accompagnerò la presidente della Commissione diritti umani dell'assemblea dell'Osce, Isabel Santos, in un viaggio in Italia, in occasione della giornata mondiale del rifugiato, che toccherà, tra le altre tappe, anche il centro di accoglienza di Lampedusa.

In un momento così delicato l'Unione europea non può tirarsi indietro sul tema dell'accoglienza dei migranti: c'è una rigidità enorme di Paesi che si chiudono nel loro guscio e che pretendono un invito a tutti i matrimoni, ma a cui non importa nulla di partecipare ai funerali. A far festa sono bravi tutti, ma le vere famiglie si riconoscono nei momenti bui e difficili.

Paesi come la Turchia, il Libano e la Giordania accolgono migliaia di profughi ogni giorno, in fuga da guerre e povertà: non può essere l'Europa la terra degli egoismi e dei respingimenti. Penso che tutto il Paese debba sostenere l'azione del governo italiano. Dare vita a uno scontro istituzionale tra Stato e Regioni vuol dire depotenziare la nostra immagine internazionale: è un lusso che non possiamo permetterci. Essere coesi come comunità nazionale può fare la differenza, non è sostegno alla maggioranza di governo, ma un semplice atto di civiltà e buon senso.