Gaza: deputati Pd-Sel, Delegazione ha visitato Israele e Cisgiordania

 

La pace fra Israele e i palestinesi va imposta, con una forza di interposizione internazionale e l'embargo delle vendita delle armi. E non ci potrà essere pace nell'area se non miglioreranno le condizioni dei palestinesi, costretti a vivere in condizioni inumane, non solo a Gaza, ma anche in Cisgiordania. E' il messaggio lanciato da un gruppo di deputati di Pd e Sel, i "Parlamentari per la pace", che si sono recati nei giorni scorsi in Israele e Cisgiordania.

Abbiamo incontrato politici israeliani e palestinesi, giornalisti, rappresentanti della società civile, abbiamo visitato l'ospedale di Gerusalemme dove vengono curati i bambini feriti a Gaza - ha raccontato Marietta Tidei del Pd in una conferenza stampa alla Camera. Volevamo andare anche nella Striscia, ma non e' stato possibile". I parlamentari hanno precisato di essersi pagati il viaggio di tasca propria.  I deputati hanno definito "disumane" le condizioni in cui vivono i palestinesi in Cisgiordania, in regime di occupazione, con i check-point che paralizzano spostamenti e attività economiche e i coloni che molestano gli arabi in tutti i modi. La tensione e' elevatissima e il rischio di una rivolta, di una nuova intifada, secondo i parlamentari e' concreto. La pace va imposta con una forza di interposizione internazionale fra Israele e Gaza - ha detto Tidei -. Ma se non si scioglie il problema dell'occupazione della Cisgiordania, se non si riporta la legalita' internazionale in quelle terre, non si potra' avere pace".

"In tutti gli incontri che abbiamo avuto con il governo dell'Anp, e' emersa la disponibilità a una forza di interposizione - ha spiegato il deputato Pd Filippo Fossati -. La stessa disponibilita' e' venuta dagli esponenti della sinistra israeliana. L'ipotesi sta crescendo, e questa e' anche l'invocazione della societa' civile israeliana e palestinese. Qualunque sia la road map, non puo' riuscire se non c'e' la garanzia di una autorita' terza". I deputati hanno auspicato un embargo delle forniture militari europee a Israele, "come ha fatto la Spagna", ha spiegato Davide Mattiello del Pd.
"L'autorevolezza degli Stati Uniti nell'area è calata - ha detto Michele Piras di Sel -. Quindi c'e' spazio perché l'Europa ricominci a pensare a una strategia euromediterranea. Hamas si nutre della spirale di violenza, odio, guerra". Per Marisa Nicchi di Sel "i palestinesi ci hanno parlato molto della mancanza dell'Europa nell'area".