Emergenza rifiuti Tivoli

Interrogazione 19 Giugno 2013

TIDEI, FERRO, MICCOLI, GREGORI e IORI.

— Al Ministro dell'interno, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

la città di Tivoli, famosa nel mondo per avere ben due siti iscritti nella World Heritage List dell'UNESCO (Villa Adriana e Villa d'Este), è meta di centinaia di migliaia di turisti ogni anno;

la città, in questi giorni di alta stagione turistica, per giunta con l'approssimarsi dell'estate, sta vivendo una emergenza rifiuti a causa della crisi finanziaria dell'azienda comunale ASA Tivoli spa, che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani;

la società, ancorché in equilibrio economico, subisce lo squilibrio finanziario dovuto alla morosità degli utenti nel pagamento della tariffa (sono diversi milioni di euro i crediti che l'azienda vanta nei confronti degli utenti);
il comune è stato commissariato a seguito dell'approvazione da parte del consiglio comunale della mozione di sfiducia al sindaco;

è stato nominato commissario straordinario il vice-prefetto Alessandra De Notaristefani Di Vastogirardi;
il commissario non risulta aver firmato il contratto di servizio con la società ormai scaduto il 31 dicembre 2012, non consentendo all'azienda di poter scontare in banca le fatture emesse e così saldare gli stipendi ai lavoratori e le prestazioni ai fornitori;

il commissario ha nominato un proprio consulente esterno, a quanto consta agli interroganti senza procedere ad un bando ad evidenza pubblica e senza rendere pubblico, la ripartizione del compenso tra comune e ASA;

il consulente ha depositato una relazione, a quanto consta agli interroganti anch'essa mai resa pubblica;

il commissario, per quanto risulta agli interroganti inaudita altera parte, ha approvato l'accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'articolo 182-bis della legge fallimentare;

l'azienda, quindi, si trova sull'orlo del fallimento;

le organizzazioni sindacali aziendali hanno proclamato lo stato di agitazione;

appare ormai improcrastinabile la firma del contratto dell'igiene urbana per il 2013 e l'affido del servizio per più anni (ai sensi dei commi 3 e 8 dell'articolo 4 del decreto-legge n. 95 del 2012 e della sentenza n. 199 del 2012 della Corte Costituzionale) –:
quali iniziative i Ministri intendano assumere, alla luce delle ragioni descritte in premessa, per approfondire:
a) le motivazioni per le quali il commissario straordinario di Tivoli non procede a firmare il contratto dell'igiene urbana per il 2013 e affidare il servizio per più anni (ai sensi dei commi 3 e 8 dell'articolo 4 del decreto-legge n. 95 del 2012 e della sentenza n. 199 del 2012 della Corte Costituzionale), cosa che permetterebbe di garantire il servizio di raccolta dei rifiuti e di tutelare le lavoratrici e i lavoratori;
b) le motivazioni per cui non si proceda all'approvazione del piano industriale dell'Asa spa che prevede la realizzazione di un impianto per la raccolta differenziata e l'introduzione della raccolta porta a porta;
c) le motivazioni per le quali un funzionario pubblico, quale il commissario straordinario di Tivoli, abbia provveduto alla nomina, intuitu personae, di un consulente esterno al comune e all'azienda senza il preventivo riscontro sulle professionalità interne agli enti e senza la pubblicazione di un avviso per la valutazione di ulteriori profili professionali;
d) il curriculum del consulente incaricato (in particolare con riferimento ai rapporti avuti nel passato con gli enti locali), precisando se sia stato richiesto al professionista di produrre al protocollo del comune il certificato dei carichi pendenti e quello del casellario giudiziale, la relazione depositata dal consulente, le motivazioni per le quali non sia stata resa pubblica ed il costo della parcella a carico del comune e di quella a carico della società ASA Tivoli spa. (4-00926)

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