Disagi pendolari Civitavecchia – Roma

Interrogazione del 30 Luglio 2013

TIDEI, FERRO, GREGORI e CARELLA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere –

premesso che:

i pendolari che utilizzano quotidianamente il treno sulla linea FL5 Civitavecchia-Roma subiscono da anni notevoli disagi per il sovraffollamento delle vetture, per le carenti condizioni di pulizia, per i guasti agli impianti di riscaldamento delle carrozze, per l'assenza pressoché totale di servizi igienici;

le precarie condizioni di viaggio diventano addirittura disastrose nel periodo maggio-ottobre quando migliaia di croceristi provenienti dal porto di Civitavecchia, spesso con al seguito pesanti valigie, raggiungono Roma in treno in orari già congestionati dalla presenza dei pendolari, trasformandoli in veri e proprie carri bestiame, privi delle più elementari norme di sicurezza;

l'offerta di trasporto in direzione Roma, in particolare tra le 7.00 e le 9.00 del mattino, appare da anni del tutto insufficiente;

Trenitalia non ha rispettato il programma di consegna del nuovo materiale rotabile previsto dal contratto di servizio in scadenza nel 2014; la consegna, nei giorni scorsi, di un unico Vivalto a sei carrozze è un primo segnale di attenzione, ma ancora largamente insufficiente;

nonostante le proteste dei comitati pendolari, Trenitalia-Divisione passeggeri ha soppresso la fermata della stazione di Roma-Ostiense del Frecciabianca 9784 delle 18,29 da Roma Termini per Genova (già EC 9774 delle 18,07); ciò, nonostante la stazione Ostiense sia importante nodo di scambio servito dalla linea B della metropolitana e da numerosi autobus e la reintroduzione di detta fermata consentirebbe a un gran numero di pendolari che lavorano all'EUR e in zona Prati-S. Pietro-Trastevere di accedere al Frecciabianca 9784, tra l'altro alleggerendo l'affollamento sui treni regionali –:

se il Ministro, per quanto di sua competenza, non reputi opportuno mettere in atto specifiche iniziative per invitare la società Trenitalia ad un miglioramento dell'offerta e delle condizioni di trasporto, anche attraverso l'attivazione di un tavolo di confronto con la stessa Trenitalia, la regione Lazio, i comuni interessati ed i comitati pendolari, che possa favorire una rapida e concertata soluzione delle problematiche proposte. (4-01496)

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