Commissione Attività Produttive, iniziato l’esame del “Pacchetto dell’Unione dell’Energia”

Uno degli argomenti maggiormente dibattuti nel contesto comunitario e delle sfide previste dall’Unione europea riguarda l’energia, il suo utilizzo, il suo sviluppo e il suo futuro. Basti pensare al crescente uso dell’energia, alla costante e proficua ricerca di nuove fonti primarie e sempre più naturali e conformi alla tutela dell’ambiente, sino alla dipendenza che attanaglia i nostri mercati interni verso la necessità di rifornimenti delle risorse primarie energetiche presenti su altri territori, portando i Governi a decisioni, spesso non condivisibili, per poter garantire alla propria popolazione la sicurezza e la tutela delle loro vite.

La settimana scorsa abbiamo iniziato in Commissione Attività Produttive l’esame del “Pacchetto dell’Unione dell’Energia”, di cui sono relatrice e che si compone di tre Comunicazioni adottate dalla Commissione Europea.

La prima comunicazione denominata "Una strategia quadro per un'Unione dell'energia resiliente con una politica lungimirante in materia di cambiamenti climatici”. Si tratta di una strategia che, attraverso cinque dimensione programmatici correlati, definisce attentamente gli obiettivi che la Commissione Juncker affronterà per la sua realizzazione, tra i quali sono annoverati nuovi atti legislativi per per  riqualificare il mercato dell'elettricità, la garanzia di maggiore trasparenza nei contratti di fornitura di gas, una sostanziale evoluzione della cooperazione regionale come passo decisivo verso un mercato integrato, con un rafforzamento del quadro regolamentare, nuove norme per garantire l'approvvigionamento di energia elettrica e di gas, più finanziamenti dell'Ue a favore dell'efficienza energetica e un nuovo pacchetto per le energie rinnovabili.  E' prevista, inoltre, un'attenzione particolare alla strategia europea di R&I nel settore dell'energia e una relazione annuale sullo "stato dell'Unione dell'energia".

La seconda comunicazione è relativa alla visione per un accordo globale sul clima a Parigi nel mese di dicembre, nella quale si lavorerà coralmente per l’ottenimento di un accordo trasparente e giuridicamente vincolante da parte di tutti gli attori presenti. La comunicazione traduce inoltre le decisioni prese al vertice europeo dell'ottobre 2014 in un obiettivo di riduzione delle emissioni proposto dall'Ue (il cosiddetto contributo previsto stabilito a livello nazionale) per il nuovo accordo COM (2015) 82.

La terza e ultima comunicazione è relativa alle interconnessioni e presenta misure necessarie per raggiungere il traguardo del 10% per le interconnessioni elettriche entro il 2020, cioè il minimo necessario per consentire la trasmissione e il commercio dell'elettricità fra Stati membri. Indica inoltre quali Stati membri sono già in regola con questo obiettivo e quali progetti occorrerà realizzare per raggiungere il traguardo entro il 2020. COM (2015) 81.

Questo in sintesi quanto proposto con il “Pacchetto dell’Unione dell’Energia”, confidando in un costante e proficuo lavoro, mosso verso la riorganizzazione dei mercati energetici, verso la rivalorizzazione delle energie rinnovabili e dando all’efficienza un ruolo centrale. Inoltre, dovremmo ancora spingere il settore energetico verso la decarbonizzazione e verso una reale diversificazione delle fonti, dei fornitori e delle rotte di approvvigionamento dei combustibili.