Cna e imprese di Civitavecchia, “amministrazione comunale immobile”

Il Comitato interprofessionale, Cna e imprese di Civitavecchia fa un'analisi lucida e responsabile dell'inadeguatezza dell'amministrazione 5 Stelle di Civitavecchia, e in particolare dell'assessore Pantanelli, che di fronte alle legittime richieste di chiarimento avanzate dai professionisti ha risposto con un atteggiamento superficiale di chiusura e di totale inadeguatezza rispetto al ruolo che ricopre.

Il Comitato parla giustamente di immobilismo procedimentale e di inefficienze di un'amministrazione che richiede sistematicamente documentazione di cui è già in possesso e che blocca qualsiasi ipotesi di attività nella città. Sarebbe curioso conoscere, come chiedono i professionisti, a fronte delle 820 pratiche definite “evase”, quali siano stati gli introiti degli oneri concessori per il Comune per verificare se la realtà di cui parla l'assessore è la stessa di quella con cui hanno a che fare i professionisti della nostra città.

Piuttosto che millantare il successo di un accordo da 2 milioni di euro con l'Autorità portuale, che il ministero competente ha di fatto bloccato, avendo espresso forti dubbi sulla sua legittimità, forse il sindaco Cozzolino e la sua Giunta farebbero bene a pretendere dalla stessa Autorità di lasciare spazio a tutte le imprese della città e non solo ad alcune, ad esempio attraverso gare aperte e non solo affidamenti diretti e procedure
negoziate.

Questa, come altre questioni, rendono evidente l'inadeguatezza dell'attuale amministrazione comunale. L'edilizia residenziale pubblica è ferma ai progetti del centrosinistra del 2013. La vicenda di Italcementi è naufragata in un nulla di fatto, gettando alle ortiche il protocollo sottoscritto dalla passata amministrazione con la società per l'eliminazione immediata dell’amianto dello stabilimento e per la cessione delle aree al Comune di Civitavecchia nel piano di zona del Poligono del Genio.

Con il polo alberghiero di Fiumaretta questa Giunta ha rasentato il ridicolo e nasconde logiche che rischiano di arrecare seri danni a una gestione sana e responsabile dell'economia locale. Che fine hanno fatto i piani di zona nelle zone esterne al centro urbani adottati sempre dalla passata amministrazione? Censurati. Eppure quei piani avrebbero dato lavoro a tante persone nel settore edile e avrebbero permesso di finalizzare tutti i finanziamenti, regionali e ministeriali, per alloggi di bio edilizia e a basso costo, con la possibilità di realizzare circa 800 alloggi pubblici e convenzionati.

Che dire poi del bando per le nuove Terme o il piano integrato della Fiumaretta con un parco tecnologico attrezzato a servizio dell'area retro portuale? Tutto gettato nel dimenticatoio. Un'incapacità, quella della Giunta Cozzolino, che si può riassumere in un'immagine emblematica: l'ufficio urbanistico non ha rilasciato neppure un titolo edilizio in 18 mesi, gonfiando un'entrata con la finta spesa corrente degli oneri concessori da incassare per far quadrare il bilancio.

La lista degli errori e dell'immobilismo totale potrebbe andare avanti ancora a lungo, ma il senso non cambierebbe, anzi si farebbe sempre più evidente: la città e le sue energie migliori sono state mortificate.