CIVITAVECCHIA ED IL SUO PORTO

Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco di Majo, è stato ospite del Consiglio comunale di Civitavecchia. Dispiace che l’assise comunale non sia stata aperta al pubblico. Si è persa una importante occasione di confronto con la città. Mai come oggi i rapporti tra il Pincio e lo scalo marittimo sono stati così bassi. A cominciare dai due milioni di euro, frutto dell’accordo poco trasparente e giuridicamente opinabile tra porto e comune siglato dall’ex presidente Monti, che mai si sono visti nelle casse comunali m,a che comunque vengono inseriti in bilancio. Proseguendo per le candidature al comitato di gestione del porto, prive dei requisiti professionali previsti dalla legge, di Matteo Africano e del sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino, ambedue deficitari di qualsivoglia conoscenza nell’ambito portuale e dei trasporti. Ora, il comitato di gestione è paralizzato, e non può prendere decisioni che si attendono da tempo, con grave danno di tutti.
Una buona notizia, invece, per quel che riguarda la Civitavecchia – Orte, il cui completamento è vitale per lo sviluppo dello scalo marittimo. A partire dal 2019 saranno sbloccati i fondi per il suo completamento. Considero inoltre fondamentale per il futuro del nostro porto, come indicato nella relazione al bilancio 2017 dell’AdSP, dal presidente Di Majo il completamento delle infrastrutture ferroviarie del network laziale, progetto che si sta portando avanti con il porto di Barcellona e il gruppo Grimaldi e che attinge a finanziamenti europei. Spero che per il porto di Civitavecchia si apra una nuova era in cui agli slogan si sostituiscono i risultati, ai comunicati stampa e alle veline sui giornali, alle pratiche non trasparenti del passato si sostituiscono i traffici merci e passeggeri, un futuro dove lavoro, concorrenza e nuove opportunità vengano sviluppate con una sensibilità ambientale nuova e una nuova e rinnovata capacità di sviluppo.