Civitavecchia, il comitato ingegneri, architetti, Cna. ‚Äúcon i 5 Stelle impossibile pianificare‚ÄĚ

E' estremamente preoccupante il grido d'allarme lanciato dal comitato interprofessionale composto da ingegneri, architetti e geometri locali, insieme alla Cna, nei confronti dell'amministrazione 5 Stelle di Civitavecchia. I professionisti locali, a ragion veduta, accusano la Giunta di "ostracismo e indisponibilità a redigere strumenti di programmazione e pianificazione per il governo e lo sviluppo del territorio". Queste parole, certamente condivisibili, attestano, ancora una volta, che i grillini a Civitavecchia sono all'anno zero. E' un giudizio, quello dei professionisti, che conferma l'opinione che probabilmente hanno tantissimi cittadini.

L'amministrazione guidata¬†dal sindaco Cozzolino latita nell'immobilismo totale e invece di¬†risolvere i problemi li crea. In pi√Ļ di un anno e mezzo di governo non¬†si √® visto un provvedimento uno che sia volto a incentivare e a¬†sostenere il lavoro dei tanti professionisti e delle imprese che lavorano a¬†Civitavecchia e che danno molto alla citt√†. Dai permessi a costruire pari a zero, alla questione dei dehor,¬† al mercato, al progetto per Italcementi fermo da due anni, tutto √® avvolto¬†nello stallo e nell'incapacit√† di programmare. Che fine ha fatto, ad¬†esempio, l'accordo sottoscritto dalla precedente amministrazione su¬†Italcementi? Si trattava di un progetto che avrebbe riqualificato un'area importante e dato un po' di prospettiva al settore edilizio ma invece i 5 Stelle hanno scelto, anche¬†qui, di non fare nulla.

Ci chiediamo cosa stia facendo l'Assessore competente se non passare il tempo a togliersi i sassolini dalla scarpa nei confronti dei professionisti a lui non graditi, sempre che ne gradisca qualcuno.

I professionisti parlano di uffici di "complicazione di affari semplici": è un'espressione che riassume meglio di tante altre l'incapacità di questa amministrazione di essere a fianco dei suoi cittadini. Dopo quasi due anni di Amministrazione, Cozzolino, esca dal castello di presunzione in cui si è trincerato e si apra ai suggerimenti e agli stimoli dei professionisti e di tutte le forze sociali e politiche che vorranno dare una mano per far uscire la città dallo stallo in cui si trova.