Civitavecchia, 5 Stelle ambientalisti a convenienza. Adesso i soldi dell’Enel sono puliti

Una cosa è certa: l'amministrazione 5 Stelle di Civitavecchia passerà alla storia come quella degli ambientalisti a convenienza. E come quella che ha fatto esplodere la bomba rifiuti. Da una parte, dopo aver fatto la guerra ai soldi dell'Enel, ora per salvare il bilancio comunale ci si affretta a dimenticare il glorioso passato da ambientalisti, dall'altra la città si potrebbe trovare sommersa dall'immondizia.

La Regione Lazio ha revocato ad HCS l'autorizzazione all'esercizio della discarica di Fosso Crepacuore. Una situazione incresciosa visto che la stessa discarica tra un mese non potrà più contenere altri rifiuti. Quello che colpisce, oltre all'ipocrisia e al doppiopesismo di Cozzolino &co, è la loro inerzia. In 18 mesi non hanno fatto nulla per risolvere la situazione. Situazione che conoscevano benissimo e sulla quale hanno dormito sonni profondi. Ma alla fine Cozzolino e i finti ambientalisti ce l'hanno fatta almeno sul fronte del bilancio: sembrerebbe che l'Enel riconoscerà loro, per diversi anni, circa 4 milioni di euro. Quelli che strepitavano, le ambientaliste che si strappavano i capelli e gli ex consiglieri comunali, oggi assessori, che parlavano di convenzioni sporche di sangue e che mai avrebbero percepito un centesimo dall'ente inquinatore, oggi sono rimasti folgorati sulla via di Damasco.

In nome del bilancio tutti questi personaggi hanno cambiato completamente idea, felici di essere arrivati a questo risultato che consentirà al Comune di mantenere l'equilibrio di bilancio visto il fallimento che si prospetta sull'operazione del grande albergo a Fiumaretta. A venti giorni dalla fine dell'anno chi salverà il bilancio del Comune di Civitavecchia sarà proprio “Mamma Enel”, quella società tanto bistrattata da quelli che si riempiono la bocca della conferenza sull'ambiente a Parigi e dai 'no-coke': proprio loro che per anni hanno fatto finta di combattere per queste cause in modo convinto, oggi rendono grazie a Dio per l'aiuto dell'Enel che salverà il bilancio dei 5 Stelle, altrimenti destinato al default.

Questi personaggi hanno criticato la convenzione di Moscherini perché sporco di sangue e oggi vanno a pietire quei soldi che ancora si possono esigere da quella convenzione: qualcuno si è sporcato le mani, ma loro ne godranno i benefici. I 5 Stelle hanno massacrato le amministrazioni precedenti per aver impiegato i fondi dell'Enel in spesa corrente: loro faranno esattamente la stessa cosa. Ora, per coerenza, qualche assessore che tempo fa sedeva dall'altra parte della barricata, dovrebbe dimettersi: sappiamo che non lo farà e non certo per motivi nobili.

Io non sono mai stata contraria al fatto che Enel versasse le dovute compensazioni, ma a questo punto chi per anni ha ostacolato questo ragionamento, bollandolo come quello di un servo dell'Enel dovrebbe scusarsi con la città. L'ipocrisia dei voltagabbana è evidente per non parlare poi di come si è arrivati alla folgorazione: non di certo alla luce del sole, bensì nelle stanze dell'Enel o magari durante qualche cena in qualche villa dei castelli romani, tenendo nascosto ai cittadini cosa stava succedendo. Chissà se anche questa volta i campioni dell'ambientalismo de noantri tireranno le monetine addosso al sindaco.