Boom caro-affitti per i commercianti, il Governo intervenga

Il canone per gli affitti degli esercizi commerciali e dei laboratori artigianali ha raggiunto livelli allarmanti nel nostro Paese, in particolar modo nelle grandi città, dove sono cessate quasi diecimila attività. E’ questo il motivo che mi ha spinto presentare un'interrogazione alla Camera sul tema del caro affitti per le attività commerciali. Ci troviamo di fronte a una situazione incresciosa, che rischia di portare a una desertificazione del nostro sistema produttivo. L'aumento dei canoni d'affitto  non colpisce soltanto le realtà commerciali e artigiane situate nei centri storici delle grandi città, ma anche quelle che operano in periferia, e a pesare è soprattutto l'imposizione fiscale sugli immobili. L'introduzione dell'Imu ha generato effetti sfavorevoli per i locatari dei negozi e dei laboratori: in molti casi i proprietari di immobili non hanno esitato ad aumentare i canoni di locazione, trasferendo sui locatari i costi complessivi. Chiedo al Governo di verificare la veridicità di alcuni dati forniti da alcune associazioni di commercio, che parlano di costi medi di affitto nelle zone centrali di Roma e Milano che oscillano tra gli 80 e i 100 euro circa al metro quadro per ogni mese d'affitto: se questi dati fossero confermati, è auspicabile che l'esecutivo adotti tutte le misure per scongiurare la chiusura di esercizi commerciali e laboratori artigianali, valutando anche l'opportunità di istituire un tavolo tecnico per approfondire questo problema.