Bonus Bebè e Agenda Digitale Europea

Ci siamo fatti portavoce delle istanze delle famiglie a basso reddito che stanno attendendo il decreto attuativo che permetterà l’erogazione dei contributi destinati ai nuovi nati o adottati residenti in Italia.

Con la legge 147 del 27 dicembre 2013 è stato istituito il Fondo per i nuovi nati con lo scopo di tutelare le fasce più deboli della popolazione in un momento di così grave crisi economica, sociale e demografica. È infatti allarmante il trend negativo che ha registrato il numero di nascite, passando da 562 mila del 2010 al 534mila nel 2012, specialmente considerando che è ormai riconosciuta universalmente la correlazione positiva tra crescita demografica e lo sviluppo economico di un Paese.

Non intervenire con contributi volti all’ inversione di tendenza della denatalità, significa, visto l’aumento dell’aspettativa di vita, favorire il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione che comporta notevoli costi legati alla diminuzione della produttività, alle spese previdenziali e medico-sanitarie.

La lentezza della macchina burocratica deve essere accelerata da una forte volontà politica, pertanto l’onorevole Tidei ha chiesto al nuovo Governo di impegnarsi ad emanare, in tempi brevi, il decreto attuativo volto a stabilire i criteri per l’erogazione dei contributi del Fondo.

Un altro passo fondamentale riguarda il rilancio dell’Agenda Digitale Europea, un mezzo che sarebbe utile per superare il problema della frammentazione del mercato europeo che lascia ai margini le fasce meno tutelate, in particolare gli anziani. Con l’Agenda digitale si favorirà l’inclusione sociale e l’alfabetizzazione digitale, andando a contrastare il problema dell’invecchiamento della popolazione mediante la creazione di nuove opportunità di sviluppo, benessere e crescita economica e demografica.