Assunzioni Autorità portuale Civitavecchia

Interpellanza del 10 Dicembre 2013

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere – premesso che:

la legge istitutiva delle autorità portuali in Italia (legge n. 84 del 28 gennaio 1994), definisce le autorità come enti «con personalità giuridica di diritto pubblico»;

la natura giuridica delle autorità portuali, a seguito di ampio dibattito giurisprudenziale che ne confermava a più riprese la natura di enti pubblici, è stata definita anche attraverso un'esplicita disposizione interpretativa del legislatore che con l'articolo 1, comma 993 della legge n. 296 del 27 dicembre 2006, che acclarava definitivamente per legge la natura giuridica di enti pubblici (non economici) delle autorità portuali;

essendo quindi definita in maniera incontrovertibile la natura di ente pubblico, in materia di selezione e reclutamento di personale, risultava pacifico come le autorità portuali dovessero rispettare l'articolo 97 della Costituzione e il disposto di cui al decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001 «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»;

tale impostazione era più volte confermata dai tribunali amministrativi, che ribadivano come per il reclutamento del personale, le autorità portuali avrebbero dovuto rispettare le disposizioni di cui all'articolo 35 e seguenti del decreto legislativo n. 165 del 2001 (si veda TAR Catania, Reg. Sent. N. 02251/2009 del 28 dicembre 2009; Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana, Reg. Sent. N. 134/11 del 16 febbraio 2011);

numerose autorità portuali procedevano quindi a selezionare e reclutare il personale secondo le procedure di «pubblica e trasparente selezione» prescritte dall'articolo 97 della Costituzione e dall'articolo 35 del decreto legislativo n. 165 del 2001;

l'associazione delle autorità portuali (Assoporti) presieduta dal dottor Pasqualino Monti (Presidente dell'autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta) pubblicava sul proprio sito internet le procedure di selezione e reclutamento del personale delle singole autorità portuali aderenti all'Associazione. La stessa Assoporti, in una nota dell'agosto 2010, comunicava all'autorità portuale di Genova che la stabilizzazione di un proprio dipendente assunto a tempo determinato non era possibile perché l'assunzione a tempo determinato non era avvenuta tramite procedura di concorso pubblico e a supporto di tale tesi allegava il parere formulato dall'avvocatura dello Stato, reso nel 2009 a un'autorità portuale italiana che chiedeva proprio la possibilità di stabilizzare la posizione di un proprio dipendente assunto a tempo determinato;

con nota prot. Ministero trasporti/porti dell'8 novembre 2011 a firma del direttore generale dei porti dottor Caliendo fu autorizzato all'autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta un aumento della pianta organica da 85 a 114 unità, (il comitato portuale aveva richiesto di ampliare la pianta da 85 a 138 unità più 3 ulteriori dirigenti). La nota altresì raccomandava di espletare «procedure concorsuali selettive ad evidenza pubblica nel rispetto del principio della trasparenza e delle vigenti norme in materia»;

l'autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta procedeva, a seguito dell'ampliamento della propria pianta organica, ad alcune decine di assunzioni per le quali non si ha traccia di procedure «ad evidenza pubblica» o comunque di selezioni che, nel rispetto della legge, garantissero alla stessa autorità l'individuazione delle migliori professionalità disponibili;

si registravano nel comprensorio enormi polemiche sugli organi di informazione e nell'ambito del dibattito politico poiché numerosi assunti risulterebbero essere legati finanche da legami di parentela rispetto a diversi esponenti politici locali e a dipendenti dell'autorità portuale di Civitavecchia (molti degli assunti hanno lo stesso cognome di personale dipendente già in servizio);

le assunzioni avvenivano tutte a chiamata diretta (circa 24/28 unità) pur in vigenza delle leggi richiamate e in violazione dell'articolo 97 della Costituzione che imponeva tutti gli enti pubblici le assunzioni tramite concorso, nonostante il consolidato orientamento giurisprudenziale richiamato sinteticamente; elementi che pertanto non potevano essere ignorati dai responsabili dell'autorità portuale di Civitavecchia, se non a causa di gravissima negligenza ed incompetenza professionale;

l'incremento della spesa per il personale dipendente, a seguito delle assunzioni (senza selezione pubblica) può essere stimato in alcuni milioni di euro –:

quali siano gli orientamenti dei Ministri in merito ai fatti accaduti;

se i Ministri, verificate le procedure per la selezione ed il reclutamento del personale dipendente presso l'autorità portuale di Civitavecchia, non ritengano opportuno:

a) inoltrare gli eventuali esiti di tali verifiche alla procura regionale per il Lazio della Corte dei conti per poter accertare l'eventuale danno erariale in merito all'irregolare selezione e reclutamento del personale;
b) avviare un'indagine amministrativa interna per individuare i motivi della condotta dell'autorità portuale di Civitavecchia, informando dell'esito, ove necessario, le autorità competenti;
c) imporre all'autorità portuale di Civitavecchia l'adozione di strumenti e di procedure in grado di permettere il rispetto della disciplina vigente in materia di reclutamento e selezione del personale dipendente.

(2-00333) Tidei, Iori, Cinzia Maria Fontana, Roberta Agostini, Gregori, Giuliani, Bolognesi, La Marca, Impegno, Amendola, Carlo Galli, Zampa, Manzi, Rampi, Brandolin, Carrescia,D'Incecco, Lauricella, Rughetti, Carella, Ferro, Gasparini, Donati, Ferrari, Incerti, Giampaolo Galli, Lattuca, Argentin, Paola Bragantini, Pierdomenico Martino, Rostan, Rigoni, Porta,Patriarca, Pelillo, Miccoli, Manfredi».