A vent’anni dalla sua morte, le idee di Yitzhak Rabin sono ancora attuali

Vent'anni fa moriva Yitzhak Rabin, ucciso da un estremista israeliano: nel 1994 insieme a Yasser Arafat e Shimon Peres aveva vinto il Nobel per la pace per aver lavorato alacremente al processo di pace e aver sottoscritto gli accordi di Oslo. A 20 anni di distanza, il Medioriente continua a vivere nella violenza, il processo di pace non fa alcun progresso e la comunità internazionale assiste inerme alla negazione dei diritti dei palestinesi e all'escalation di violenza. La commozione non basta più: è tempo di far rivivere le idee di Rabin nei fatti concreti e nel ripristino della legalità internazionale in quella terra martoriata.